Recupero crediti giudiziale

Quando occorre procedere al recupero in via giudiziale del credito si fa appello all’autorità giudiziaria per ottenere un titolo esecutivo cioè un ordine del Giudice di pagamento rivolto al debitore.
Questa fase è immediatamente successiva al recupero crediti stragiudiziale e viene avviata previa autorizzazione.
La relazione sulla situazione del debitore, derivante dalle attività precedenti, è un documento che consente di scegliere in modo informato se proseguire l’azione anche legalmente.

Grazie al contatto diretto con il debitore nelle fasi precedenti si possono rilevare informazioni quali:

REPERIBILITÀ AD INDIRIZZI E RECAPITI DIVERSI

Attraverso verifiche sul debitore e durante l’attività di recupero stragiudiziale vengono individuati eventuali indirizzi e recapiti telefonici diversi da quelli forniti dalla committente e viene stabilita la reperibilità del soggetto ai nuovi recapiti per poter procedere con l’attività di notifica del precetto e quindi dare avvio alla fase di recupero giudiziale.


REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE O PENSIONE

In caso di debitore persona fisica, una volta individuata, tramite specifica verifica, l’esistenza di un reddito da lavoro o da pensione, si procede con il pignoramento presso terzi che permette di aggredire il reddito prima che questo sia accreditato al debitore dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale; il pignoramento viene effettuato quindi direttamente presso i soggetti terzi entro i limiti previsti dall’ordinamento legislativo.


BENI MOBILI O IMMOBILI DI PROPRIETÀ

In caso di presenza di beni patrimoniali intestati al soggetto debitore, siano essi beni mobili (es. veicoli) o proprietà immobiliari, si procede attraverso il pignoramento e la relativa esecuzione giudiziale del bene, a seconda che questi siano a tutti gli effetti aggredibili sia dal punto di vista della presenza di precedenti gravami e pregiudizievoli sia da quello del valore economico del bene rapportato al valore del credito da recuperare.


CREDITI VERSO TERZI

Ulteriore fonte economica potenzialmente individuabile e pignorabile, prevalentemente nel recupero crediti commerciali, sono i crediti verso terzi e quindi quei crediti che il debitore vanta verso propri clienti e che sono potenzialmente aggredibili alla fonte prima che questi siano saldati al debitore; anche questa procedura rientra nella categoria dei pignoramenti presso terzi.


RILEVAZIONE DI EVENTUALI ALTRE REDDITIVITÀ

In alternativa a quanto precedentemente citato esistono altri redditi e beni potenzialmente pignorabili, individuabili durante l’attività precedente al recupero giudiziale. Si va dal pignoramento del conto corrente intestato a quello su canoni di locazione spettanti al soggetto debitore fino all’individuazione di eventuali appalti in capo all’impresa debitrice e non ancora terminati e liquidati.


Le notizie reperite possono rendere più efficace l’azione legale che potrà concretizzarsi in pignoramenti presso terzi, atti pregiudizievoli immobiliari, successive attività di esecuzione, sequestri conservativi e giudiziari.
Una precisa e coordinata attività di recupero crediti, dalla fase stragiudiziale a quella legale, aumenta sensibilmente l’efficacia delle azioni intraprese e le relative performance di recupero degli insoluti.