Recupero crediti e Commercialisti: gli strumenti per il Professionista ed i suoi clienti

 

Il ruolo del commercialista nel contesto odierno è sempre più trasversale e multidisciplinare in quanto, in un tessuto imprenditoriale come quello italiano, composto per l’88% da microimprese con meno di 5 dipendenti, è proprio lui ad essere il punto di riferimento per gli Imprenditori. Le consulenze dei Commercialisti spaziano infatti dalla mera contabilità alla consulenza strategica fino al marketing ed agli aspetti finanziari legati a bandi di gara e finanziamenti, solo per fare alcuni esempi.

Quando poi un’impresa entra in difficoltà economica le cause possono essere varie, dalla crisi di un settore specifico alla mancata lungimiranza strategica fino all’entrata sul mercato di competitors aggressivi; tra le cause principali delle crisi aziendali resta comunque quella della mancanza di liquidità dovuta all’accumularsi di fatture insolute da parte dei propri clienti. Concedere dilazioni e vedere i pagamenti che si dilatano sempre più è già di per sé una forma di finanziamento che le imprese concedono ai propri clienti pur non essendo degli Istituti finanziari; se poi questi pagamenti  superano i 45 giorni di ritardo allora c’è un’altissima probabilità che il credito si trasformi in vero e proprio insoluto.

A fare le spese di questa crisi di liquidità delle aziende, oltre ovviamente ai diretti interessati, sono i fornitori e tra questi è proprio lo Studio Commercialista ad essere connesso più a filo diretto, anche dal punto di vista deontologico, con i propri assistiti.

Lo strumento del recupero crediti stragiudiziale entra quindi nel rapporto tra Commercialista e Cliente in due modalità differenti a seconda della tipologia di cliente e di credito insoluto. Nel momento in cui infatti gli insoluti abbiano raggiunto un importo ed un’anzianità elevati il ruolo delle società specializzate nel recupero crediti è, oltre alla gestione di tutte le fasi del processo di recupero (dal sollecito epistolare alla phone collection fino all’esazione domiciliare), la mediazione tra le due parti che tutela il rapporto di fiducia che si instaura tra Cliente e Consulente. Le società di recupero crediti strutturate e associate ad Unirec, sviluppano la propria attività con una particolare attenzione anche in questo caso agli aspetti deontologici e di risoluzione bonaria del contenzioso.

La seconda modalità di utilizzo dello strumento da parte dei Commercialisti è invece in ottica di promozione di una gestione del credito aziendale strutturata verso i propri clienti che permette ad entrambe le parti di ottenere dei vantaggi. Da una infatti il Consulente sostiene la redditività aziendale fornendo nuove competenze ai propri Cliente, dall’altra l’imprenditore sarà in grado di affrontare al meglio i propri crediti insoluti ed ottenere quella liquidità che da respiro all’attività commerciale di tutti i giorni oltre che aprire le porte a nuovi investimenti ed alla crescita aziendale. Ulteriore strumento utilizzabile, nel caso in cui il credito fosse ritenuto definitivamente inesigibile, è la cessione dei crediti pro-soluto. Infine, dal punto di vista fiscale, l’attività di recupero crediti da parte di un’agenzia strutturata e la relativa documentazione di chiusura pratica fornita, in caso di esito negativo, permettono la messa a perdita del credito ed il conseguente recupero dell’Iva.

E’ proprio sulla condivisione di queste competenze che si fonda la Convenzione, sottoscritta da One per la parte relativa al recupero crediti e alla cessione pro-soluto di questi, con l’Associazione Nazionale Commercialisti. L’obiettivo dell’accordo è infatti fornire agli Studi Commercialisti gli strumenti utili sia per gestire in maniera strutturata i propri flussi di credito che per fornire le competenze teoriche e pratiche al Consulente per permettergli di ampliare il suo campo d’azione con i propri clienti e sostenerli nelle problematiche legate al Credito.

Per scaricare la Convenzione dedicata ai Commercialisti clicca qui.

 

 

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