Le 7 azioni da compiere nel recupero crediti stragiudiziale

Nel 2017 sono state circa 35 milioni le pratiche affidate alle società specializzate nel recupero crediti con un importo totale che arriva a più di 71,4 miliardi di euro di crediti affidati per un ticket medio di € 2.039,00 per pratica (Fonte Unirec). Ma quali sono i vari step che le agenzie di recupero mettono in atto nella gestione delle pratiche affidate?

Facendo una distinzione inziale tra recupero crediti stragiudiziale e legale, il primo è l’attività principale che le società di recupero mettono in campo, pur non tralasciando la parte legale che comunque passa da un iter legislativo ben definito se pur con tempistiche molto variabili a seconda del Tribunale più che del lavoro di indagine svolto prima di intraprendere l’azione legale stessa.
Sul recupero stragiudiziale invece il flusso di attività può essere composto di più o meno azioni a seconda del livello di strutturazione del processo da parte di ogni Società di Recupero crediti.

Le azioni che permettono di gestire in maniera approfondita e dettagliata il recupero crediti stragiudiziale  possono essere quindi raggruppate in questa short list, declinabile poi in differenti varianti e  sviluppata dopo un’analisi del portafoglio crediti complessivo.

  1. Indagini preliminari di rintraccio sul Debitore
    Una volta ricevute le pratiche relative ai crediti da recuperare, il primo step è sicuramente quello di svolgere, ove fosse necessario, un’indagine per reperire i dati anagrafici e di residenza/domicilio del soggetto debitore per poter iniziare la prima fase vera e propria di recupero stragiudiziale.
  2. Invio lettera di sollecito
    Una volta individuato l’indirizzo di residenza attuale e verificato del soggetto si può procedere all’invio della prima lettera di sollecito con l’ufficializzazione al Debitore della necessità che il suo debito venga risarcito.
  3. Sollecito telefonico / Phone Collection
    Nel caso in cui la lettera di sollecito non abbia avuto nessun riscontro si procede al sollecito telefonico del debitore, grazie alle indagini svolte preventivamente; la phone collection ha sia l’obiettivo principale di recuperare il credito “a distanza” sia quello di reperire dati aggiornati sul soggetto ed eventualmente preparare la fase successiva di esecuzione domiciliare.
  4. Esazione domiciliare
    In questa fase il debitore viene visitato a domicilio da un Professionista qualificato che, grazie a tecniche di mediazione e capacità introspettiva, cerca di intendere le vere intenzioni del debitore, e in caso di esito positivo, procede all’esazione del debito. E’ in questa fase che esiste la possibilità di proporre dei piani di rientro o eventualmente delle opzioni cosiddette di “saldo e stralcio” per chiudere in maniera bonaria il contenzioso.
  5. Diffida Legale
    Nel momento in cui anche la fase di esazione domiciliare non sia andata a buon fine si passerà alla cosiddetta diffida legale tramite apposita lettere predisposta da un Consulente Legale con l’effettiva messa in mora del Debitore.
  6. Phone Collection Legale
    L’ultimo step di un iter strutturato di recupero crediti si conclude con una nuova azione di sollecito telefonico, questa volta svolto direttamente dallo Studio Legale Partner della Società di Recupero Crediti per mettere in atto un ulteriore tentativo di recupero stragiudiziale del credito prima di valutare la possibilità, a seconda della tipologia di credito, di procedere alla fase di recupero giudiziale diretto.
  7. Relazione di chiusura della pratica
    Al termine di tutto il processo di recupero crediti stragiudiziale la Società di Recupero predispone una relazione dettagliata di tutte le attività svolte durante la lavorazione e le motivazioni dell’esito negativo del recupero, utile ai fini fiscali in ottica di inquadramento del credito come inesigibile.

Una volta definita la lista delle azioni che possono essere compiute nella fase stragiudiziale è importante ovviamente tenere in considerazione da una parte la modalità di approccio verso il Debitore, nel rispetto della deontologia professionale, garantita in questo caso dall’iscrizione delle Società di recupero crediti ad Unirec (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito), dall’altra dalla capacità di personalizzare in maniera accurata ogni situazione per permettere al Creditore di ottimizzare le risorse sia in termini monetari che di tempi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *